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Mozzarella di Gioia del Colle DOP: in Gazzetta UE la registrazione

In questo articolo:

mozzarella di gioia del colle

La Mozzarella di Gioia del Colle è ufficialmente una DOP. E’ stato, infatti, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il relativo regolamento di esecuzione.

Mozzarella di Gioia del Colle DOP: quali tutele

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La certificazione DOP serve a designare un prodotto originario di uno specifico territorio e, soprattutto, evidenzia il legame tra quest’ultimo e la qualità del prodotto stesso. Le caratteristiche qualitative dell’alimento, infatti, sono dovute essenzialmente all’ambiente geografico, inclusi i fattori naturali e umani, e la cui produzione, trasformazione e elaborazione avvengono nella zona geografica delimitata. I prodotti così certificati ottengono una particolare tutela avverso imitazioni e contraffazioni.

Le caratteristiche del prodotto

La Mozzarella di Gioia del Colle DOP rappresenta un’eccellenza del patrimonio gastronomico e culturale pugliese ed italiano. Si tratta di un prodotto storicamente presente sul territorio legato alla qualità della flora pabulare tipica del territorio delle Murge. La trasformazione avviene con metodi tradizionali, utilizzando latte fresco e innesto autoctono.

Stando al regolamento di esecuzione:

La «Mozzarella di Gioia del Colle» è un formaggio fresco a pasta filata, prodotto da solo latte intero di vacca addizionato di siero-innesto, ed è caratterizzato da:

– composizione chimica (valori su prodotto fresco): lattosio ≤ allo 0,6 %, acido lattico ≥ 0,20 %, umidità 58-65 %, materia grassa 15-21 % su t.q.

– sapore di latte delicatamente acidulo, con lieve retrogusto di fermentato/siero acido, più intenso nel formaggio appena prodotto; odore lattico, acidulo, con eventuali sfumature di burro;

– assenza di conservanti e additivi/coadiuvanti.

La «Mozzarella di Gioia del Colle» si presenta con una superficie liscia o lievemente fibrosa, lucente, non viscida, né scagliata. L’aspetto esterno è di colore bianco, con eventuali sfumature stagionali di colore paglierino. Al taglio la pasta, che deve avere consistenza elastica ed essere priva di difetti, presenta una leggera fuoriuscita di siero di colore bianco.

La «Mozzarella di Gioia del Colle» si presenta nelle seguenti tre diverse forme: sferoidale, di nodo e di treccia. Il suo peso, secondo la forma e le dimensioni, varia dai 50 ai 1 000 grammi. Viene commercializzata immersa in liquido di governo costituito da acqua, eventualmente acidulata e salata.

L’iter

La registrazione della Mozzarella di Gioia del Colle DOP, avviata nel 2011 dal GAL dei Trulli e di Barsento, è stata piuttosto travagliata. La richiesta è stata contrastata prima dal ricorso – poi respinto – al Tar del consorzio della mozzarella di bufala campana. Successivamente è giunta l’opposizione – anche questa rigettata – alla domanda di registrazione della DOP pubblicata in Gazzetta UE il 21.10.2019, da parte di alcuni produttori tedeschi di pasta filata fresca. Questi sostenevano la genericità della denominazione “mozzarella” già adottata, peraltro, dalla mozzarella di bufala campana DOP e dalla mozzarella Stg.

La Mozzarella di Gioia del Colle, dunque, è iscritta nel registro delle denominazioni di origine e indicazioni geografiche dell’Unione europea, 311° denominazione italiana registrata.

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