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L’etichettatura ambientale in Francia: Nuove regole per una gestione sostenibile dei rifiuti

In questo articolo:

Come cambia l’etichettatura ambientale in Francia e qual è la compatibilità con il modello italiano.

L’Unione Europea, con la direttiva UE 2018/852, ha stabilito obiettivi ambiziosi per il riciclaggio dei rifiuti, al fine di promuovere un’economia circolare. In questo contesto, la corretta gestione dei rifiuti di imballaggio riveste un ruolo fondamentale. L’etichettatura ambientale è uno strumento importante per informare i consumatori sul corretto smaltimento degli imballaggi e promuovere pratiche di riciclo. In questo post, esploreremo le nuove regole sull’etichettatura ambientale in Francia, introdotte dalla legge AGEC (Loi Anti-gaspillage pour une économie circulaire) e dal decreto relativo alle informazioni da fornire ai consumatori.

Obiettivi dell’Unione Europea e priorità per l’economia circolare

L’Unione Europea ha stabilito ambiziosi obiettivi per il riciclaggio dei rifiuti di imballaggio. Entro il 2025, almeno il 65% in peso di tutti i rifiuti di imballaggio dovranno essere riciclati, e tale percentuale dovrà aumentare al 70% entro il 2030. Questi obiettivi sono parte di una strategia più ampia per promuovere un’economia circolare e ridurre la dipendenza dalle importazioni di materie prime. La corretta gestione dei rifiuti non solo contribuisce alla salvaguardia dell’ambiente e alla protezione della salute umana, ma permette anche un utilizzo più responsabile delle risorse naturali.

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L’etichettatura ambientale in Francia

La legge AGEC e il decreto relativo alle informazioni da fornire ai consumatori hanno introdotto nuove regole per l’etichettatura ambientale in Francia. A differenza delle normative precedenti, l’obbligo di apporre il logo Triman si estende a tutte le confezioni o ai documenti di accompagnamento, sia per i prodotti riciclabili che non riciclabili. L’obbligo riguarda produttori, importatori e distributori che commercializzano prodotti preimballati diretti al consumatore finale. Tuttavia, sono esclusi i prodotti destinati al settore B2B e le bevande in bottiglie di vetro per uso domestico.

Panoramica dell’apposizione del logo Triman

L’obbligo di apporre il logo Triman è entrato in vigore il 1° gennaio 2022, e si prevede che entro il 9 marzo 2023 tutte le confezioni presenti sul mercato dovranno riportare le indicazioni richieste. È importante sottolineare che il decreto francese adotta il principio di mutuo riconoscimento stabilito dall’Unione Europea. Ciò significa che gli imballaggi etichettati in conformità a una norma equivalente di un altro Stato membro dell’UE sono considerati conformi anche in Francia, a condizione che siano compatibili con le disposizioni nazionali. Pertanto, se le informazioni sul corretto smaltimento degli imballaggi primari fossero tradotte in francese, non sarebbe necessario adottare la segnaletica Triman.

Requisiti per il logo Triman e le informazioni di smaltimento nell’etichettatura ambientale in Francia

Il logo Triman deve essere chiaramente visibile, leggibile, comprensibile ed indelebile. È consentita la scelta del colore di fondo, purché sia in contrasto con il logo. Il logo non deve sovrapporsi ad altre immagini o scritte, e non devono essere presenti indicazioni fuorvianti per i consumatori. Le dimensioni minime del logo sono specificate, garantendo una buona visibilità per i consumatori nel momento in cui devono smaltire l’imballaggio. Le informazioni di smaltimento possono essere rappresentate tramite testo e pittogramma, solo testo o solo pittogramma. È possibile utilizzare una versione compatta del logo per imballaggi di dimensioni ridotte.

Conciliazione con l’etichettatura ambientale italiana

Il decreto francese prevede che gli imballaggi conformi a una norma equivalente e di carattere cogente di un altro Stato membro dell’UE siano considerati conformi anche in Francia. Ciò significa che se le informazioni sull’etichettatura ambientale italiana fossero tradotte in francese, non ci sarebbe la necessità di adottare la segnaletica Triman. Tuttavia, per evitare eventuali problemi, si consiglia comunque di adottare le indicazioni previste dalla normativa francese e dalle linee guida di CITEO.

Conclusioni

L’etichettatura ambientale in Francia rappresenta un importante passo avanti verso un’economia circolare e una gestione sostenibile dei rifiuti. L’obbligo di apporre il logo Triman e fornire informazioni sul corretto smaltimento degli imballaggi permette ai consumatori di fare scelte più consapevoli e contribuire alla riduzione degli sprechi. È fondamentale che produttori, importatori e distributori si preparino adeguatamente all’implementazione di queste nuove regole, al fine di garantire la conformità e favorire una transizione verso un sistema più sostenibile.

Nota: Questo post è stato redatto a scopo informativo e non costituisce consulenza legale o professionale.

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Elio Palumbieri

Sono un avvocato esperto in diritto agroalimentare e filiere agroalimentari sostenibili. Accompagno le imprese in ogni aspetto di regulatory compliance fornendo consulenza progettuale finalizzata alla crescita sostenibile, alla certificazione e alla corretta comunicazione dei risultati.

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