La differenza tra e-commerce e marketplace c’è, non ignorarla

La differenza tra e-commerce e marketplace c’è, non ignorarla

27 Settembre 2018 1 Di Elio Palumbieri

Per analizzare la differenza tra e-commerce e marketplace nel settore alimentare non può non farsi una premessa. La vendita online di prodotti alimentari costituisce, in termini di fatturato, ancora una nicchia, se così si può definire, in Italia. Rappresenta, infatti, il 2,7% del fatturato totale derivante dalla vendita di beni e servizi su internet.

Tuttavia non è questo il focus di questo post. Qui si intende chiarire la differenza tra e-commerce e marketplace nel settore alimentare, specie per quanto riguarda le norme applicabili.

Le norme generali

Il regolamento da tenere presente è il Reg. 1169/2011. Questo precisa che le informazioni sugli alimenti devono essere fornite al consumatore indipendentemente dalle forme in cui gli stessi alimenti sono venduti. Ciò significa che non importa se il prodotto viene venduto online o offline: il consumatore deve ricevere le stesse e identiche informazioni e queste devono essere ugualmente reperibili.

Più tecnicamente, le definizioni essenziali sono queste: 

  1. tecniche di comunicazione a distanza: con questa espressione si indica qualunque mezzo che, senza la presenza fisica e simultanea del fornitore e del consumatore, possa impiegarsi per la conclusione del contratto tra dette parti. Giuridicamente i siti di e-commerce rientrano in questa categoria;
  2. informazioni sugli alimenti: le informazioni riguardanti un alimento e messe a disposizione del consumatore finale mediante un’etichetta, altri materiali di accompagnamento o qualunque altro mezzo, compresi gli strumenti della tecnologia moderna o la comunicazione verbale.

La differenza tra e-commerce e marketplace

Leggi tutte le informazioni inerenti alle norme applicabili alla vendita online di prodotti alimentari.

E’ sotto il profilo della responsabilità che emerge la differenza tra e-commerce e marketplace.

Con”e-commerce” si intende quel negozio online in cui il produttore vende direttamente ciò che produce.

Si definiscono, invece, “marketplace”  quei siti che si occupano della intermediazione per la vendita di beni o servizi. Il negozio online, quindi, non è di proprietà del produttore ma semplicemente offre uno spazio di vendita a questi. Ad esempio, tra i più grandi marketplace vi sono Alibaba, Amazon e Ebay.

Responsabili delle informazioni sugli alimenti venduti tramite marketplace sono sia l’OSA (qui trovi un mio post sulla definizione e la responsabilità dell’OSA) sotto il cui nome o ragione sociale il prodotto è commercializzato, sia il proprietario del sito web. Il primo, infatti, è responsabile delle informazioni riportate in etichetta sia nel caso di vendita fisica e diretta sia nel caso di vendita online. Il secondo, invece, ha il dovere di garantire che il proprio marketplace soddisfi tutti i requisiti di legge appena menzionati riportando correttamente le informazioni necessarie.

Nel caso di e-commerce, invece, la figura dell’OSA e del proprietario del sito web coincideranno determinando un cumulo anche sotto il profilo delle responsabilità.

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